Torno subito

 

Nulla di fatto, nessuna candidatura da parte delle minoranze per la presidenza della Commissione temporanea per il Ponte degli Alpini, tanti interventi completamente fuori dall’ordine del giorno (il primo punto prevedeva l’elezione del presidente della Commissione).
Non siamo nemmeno arrivati al primo punto…
Ci aggiorniamo a breve, intanto diffondiamo il testo del comunicato stampa diffuso ieri a firma dei tre capigruppo di maggioranza.

Testo del comunicato

Alla prova dei fatti la verità è venuta a galla: l’unico scopo della richiesta da parte dei gruppi di opposizione di istituire una commissione, temporanea o d’indagine, era di fare polemica indipendentemente dal voler fare chiarezza, dal voler monitorare i lavori di ripristino e consolidamento del Ponte degli Alpini. Di fronte alla disponibilità assoluta dell’Amministrazione e della maggioranza di mettere nelle loro mani la conduzione di una apposita commissione pubblica per verificare, analizzare, seguire lo svolgimento dei lavori di restauro del Ponte degli Alpini, le opposizione hanno rivelato l’unico scopo che da sempre guida le loro iniziative: denigrare il lavoro dell’Amministrazione e di fronte a qualsiasi disponibilità da parte della maggioranza alzare le richieste, fino ad arrivare a chiedere una commissione di indagine senza che vi fosse alcuna giustificazione perché mai come nel caso del Ponte degli Alpini l’iter è stato esaminato e analizzato da TAR, Consiglio di Stato, avvocati di parte, ecc.

La realtà è che è facile fare generiche critiche, ma è molto più difficile assumersi l’onere e la responsabilità di condurre una attività diretta. La verità è che di fronte al pericolo di dover riconoscere che l’Amministrazione ha sempre operato per il meglio, anche a fronte di una scelta imposta da un tribunale, le opposizioni hanno preferito fare marcia indietro. Se la paura delle opposizioni è quella di fare da parafulmine a questa Amministrazione, perché fare tutto questo “chiasso” per chiedere la commissione e poi, appena si intravvede la possibilità di doversi impegnare in modo attivo, fare marcia indietro?

E, come è loro stile, i gruppi di opposizione Impegno per Bassano, Lega Nord, Forza Italia e Bassano Congiunta lo hanno fatto senza alcun rispetto istituzionale verso i colleghi consiglieri, sia di maggioranza che gli altri di opposizione, inviando ai media un comunicato stampa, ancor prima di presentarsi in commissione. Un’amara presa in giro.

Dunque alla prova dei fatti, di fronte alla possibilità di concretizzare quanto richiesto, le opposizioni dicono di no. Un’occasione gettata alle ortiche e una grave mancanza di rispetto verso le attese della città. Pazienza. Questa riprova della falsa disponibilità delle opposizioni purtroppo non sorprende ma ci delude. Nel contempo, ci sprona a continuare nell’impegno di sostenere il non facile lavoro che Riccardo Poletto e la sua squadra svolgono con quotidiana serietà e in forte collaborazione con quanti operano negli uffici del nostro Comune. Sarà inoltre nostro compito migliorare ancor di più il dialogo che non si è mai interrotto con la Città e con i gruppi di specifico interesse per la vicenda del Ponte degli Alpini.

Firmato

Gianandrea Borsato – Partito Democratico

Renzo Masolo – Bassano per Tutti

Bruno Bernardi – Più Bassano

BASSANO PER TUTTI REPLICA AL CONSIGLIERE REGIONALE …

BASSANO PER TUTTI REPLICA AL CONSIGLIERE REGIONALE NICOLA FINCO

Con la sua consueta veemenza, il Consigliere Regionale Nicola Finco, nel Giornale di Vicenza di giovedì 18, bacchetta il Sindaco di Bassano Riccardo Poletto, che, nella veste di primo responsabile della salute dei cittadini di Bassano e di Presidente della Conferenza dei Sindaci, ha ribadito la necessità di salvaguardare e se possibile migliorare la qualità dei servizi offerti dalla locale ASL n°7.

La lista civica Bassano per tutti, nel ribadire il pieno appoggio alle posizioni del Sindaco Poletto, fa alcune considerazioni in merito alla sanità bassanese e pone delle domande alla direzione della locale azienda sociosanitaria, al Consigliere Finco e alla Giunta regionale.
In questo periodo di riorganizzazione e in attesa delle nuove schede ospedaliere che determineranno il futuro del San Bassiano, sono molti i timori dei cittadini che, in mancanza di informazioni sicure, presagiscono un peggioramento dei servizi fin qui erogati. E di esempi ce ne sono già: nonostante alcune eccellenze, non tutto funziona all’ospedale San Bassiano:
la situazione di incertezza che regna in alcuni reparti non è certamente favorevole sia al permanere sia all’attrazione di personale sanitario particolarmente qualificato. Un caso emblematico è quello dell’ortopedia di Bassano: nel maggio 2017 vi erano in sevizio 10 ortopedici, tra pochi giorni abbiamo saputo che ce ne saranno in servizio 4; non c’è quindi da meravigliarsi se la qualità del servizio diminuirà notevolmente, malgrado il valore e il grossissimo impegno dei “superstiti”. E’ urgente quindi dare stabilità a quel reparto con la nomina di un primario (che si spera sia scelto in base al curriculum e non in risposta a logiche ed equilibri politici);
manca all’ospedale un reparto di lungodegenza che permetterebbe ai pazienti in fase post-acuta di effettuare un percorso riabilitativo adeguato prima della dimissione e del ritorno a casa o del trasferimento in altre strutture, sbagliamo o i posti letto codice 60 sarebbero previsti a Bassano?
risulta – a detta degli stessi operatori– molto carente la FORMAZIONE DEL PERSONALE dovuta ai tagli di bilancio. Tagli che hanno anche toccato la manutenzione e sostituzione di materiale di uso comune, ausili, carrozzine nei reparti, computer e materiale informatico in generale.

Ecco allora le domande che vorremmo porre alla Direzione (e di conseguenza al governo veneto): quale sarà il suo impegno per garantire i servizi e la qualità che hanno contraddistinto la nostra ASL? Sappiamo che il nostro ospedale ha investito in tecnologie di avanguardia. Bene, ma curare non basta, sarebbe meglio prevenire le malattie oltre che curarle in maniera eccellente. Per essere concreti: i cittadini vorrebbero non ammalarsi oltre che essere curati bene, e molto, moltissimo si potrebbe fare in questa direzione e ora non viene fatto. Quanto si investe in prevenzione e quanto si potrebbe (si dovrebbe) investire? Chi si occupa di stili di vita, inquinamento da polveri sottili? Sono state prese iniziative pubbliche? Di quali finanziamenti può disporre la nostra ASL per sensibilizzare ed educare i cittadini a più corretti stili di vita? nell’ambito dell’alimentazione, della vita attiva, dell’esercizio fisico, della prevenzione delle dipendenze sarebbe possibile fare molto: secondo un recente rapporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, con stili di vita sani, uniti all’applicazione delle normative per il controllo dei cancerogeni ambientali e all’ implementazione degli screening, il 40% dei casi di tumore potrebbe essere evitato. Un euro investito in prevenzione, sottolineano gli oncologi, genera un risparmio nelle cure mediche pari a 2,9 euro. Abbiamo un ottimo Dipartimento di prevenzione che lavora con impegno ma questo non basta! E’ necessario investire in ulteriore personale qualificato e dare la possibilità di implementare fortemente gli ottimi progetti che il servizio sta portando avanti rivolti alla popolazione e alle scuole. Agire di più nella cultura della Prevenzione crea un risparmio nel medio/lungo termine, purtroppo però non fa molto notizia…
Per quanto riguarda la medicina nel territorio, bisognerebbe implementare l’assistenza domiciliare e organizzare la riabilitazione domiciliare, servizio attualmente assente nel nostro territorio.
Risulta anche che per il Comune di Bassano, nessuna proposta in termini di locali, personale e attrezzatura sia stata fatta dalla locale ASL ai medici di base disponibili ad impegnarsi nelle medicine di gruppo integrate.
Infine, una preoccupazione di natura economica: l’unione dell’Asl n° 3 e della n°4 ha messo sullo stesso piano due situazioni economiche assai diverse: i milioni di euro di utili della nostra ASL sono stati incamerati dalla Regione per appianare in parte il grosso deficit di Santorso: è logico che i bassanesi si chiedano quali servizi si sarebbero potuti attivare e conservare se gli utili fossero stati reinvestiti nella medicina del territorio e nel San Bassiano… Anche questa è una domanda legittima e che merita una risposta.

Per questo la Lista Civica Bassano per Tutti ringrazia il Sindaco Riccardo Poletto e tutti i Sindaci che rappresenta per il documento presentato alla Regione. Forse la concretezza e la coerenza dovrebbe dimostrarla la Regione Veneto che riorganizza le Ulss e allo stesso tempo permette che la pianura veneta sia uno dei posti più inquinati d’Europa. L’aria è ormai irrespirabile in particolare per i bambini, soggetti più indifesi. Le morti per inquinamento atmosferico (ma anche per quello dell’acqua e del terreno a causa di politiche agricole e industriali poco accorte) sappiamo di molto maggiori rispetto a tutte le morti per omicidi, furti o legati alla sicurezza eppure per questi temi viene data molto più attenzione, non capiamo il perchè… Questa vuole essere solo una provocazione, forse non è più il tempo per pensare alle bretelle varie e alle superstrade di migliaia di milioni di euro e continuare ad investire sul trasporto su gomma ma il tempo di essere più CONCRETI e pensare al futuro che garantisca salute ai cittadini della nostra Regione. Facciamo un appello al consigliere regionale Nicola Finco che si aspetta più concretezza dal Sindaco Poletto: stia meno sui Social Network, abbandoni la polemica politica ad ogni costo e si adoperi per una maggior collaborazione e ad una maggiore concretezza con il Comune di Bassano. Si impegni per dare maggiori mezzi alle Amministrazioni Locali, tra le quali anche quella di Bassano per poter essere più efficace per interventi locali in sinergia con l’Ulss 7 con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini.
Cordiali saluti

Renzo Masolo
Teresa Santini
Alessandro Rossi
e tutta la Lista Civica BassanoxTutti

CERIMONIA DI SAN BASSIANO Tanta, tanta CULTURA

CERIMONIA DI SAN BASSIANO

Tanta, tanta CULTURA! E molto altro…

Bella cerimonia, tante emozioni e tante attività svolte ed in fase di attuazione. Tante in fase di progettazione.
Bassano è una città viva innovativa e dinamica.
Grande soddisfazione per Bassano per Tutti e per i progetti che ha fatto nascere.
Premiato il lavoro dell’assessore Oscar Mazzocchin per l’importante riconoscimento a Bassano Città Europea dello Sport 2018.
Un lungo applauso per i giovani di “Io ci sto a fare fatica”. Un grande riconoscimento a Giovanni Spitale che ha ideato il progetto “Bassano Città del Dono”. Grande soddisfazione per l’impegno ufficiale di rivalorizzare il Parco Ragazzi ’99. Infine il riconoscimento all’impegno e al lavoro dal basso che ha permesso di ottenere nel nostro Territorio un grosso finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per il progetto “Green to Go”, ci auguriamo che parta ufficialmente il prima possibile, ci stiamo già lavorando sodo!
Complimenti a tutti i premiati, dai neolaureati con le loro tesi di altissimo livello, alle associazioni, ai singoli.
Complimenti vivissimi!

Siamo sicuri che la soddisfazione più grande sia quella del Sindaco nel vedere una sala così gremita!

FAMIGLIE SCINTILLE

Presentate in sede di quartiere Firenze, alla presenza dell’assessore Oscar Mazzocchin, le 5 reti informali di famiglie che hanno concorso al bando ‘Famiglie scintille’.
Cinque reti di mamme e papà che con i loro bambini promuoveranno e si attiveranno per il benessere dei bambini e bambine in tutto il territorio bassanese.

Il bando “L’infanzia a Bassano del Grappa tra vitalità, incontri, relazioni e comunità. – Famiglie Scintille -” è nato dall’idea di sollecitare nelle famiglie una riflessione che si estende al loro contesto di vita nella sua globalità, restituendo agli adulti una responsabilità rispetto al “prendersi cura” dell’altro come pratica di cittadinanza attiva.

Il progetto ha l’obiettivo di incentivare le iniziative di sostegno alle famiglie con bambini in età prescolare, (0-6 anni), nella gestione del tempo libero, promuovendo la realizzazione di gruppi di aggregazione informale all’interno di luoghi pubblici del quartiere di residenza, aperti a tutte le persone che volessero partecipare (bambini, mamme, papà, nonni, etc.), con la finalità di incontrarsi, trascorrere assieme del tempo e condividere esperienze comuni.

Complimenti alle famiglie! con l’augurio di fare tante scintille di amicizia e di crescita 😉

Ottima iniziativa dei sindaci del territorio

Ottima iniziativa dei sindaci del territorio guidati dal sindaco di Bassano Riccardo Poletto. Molto bene!
Il tavolo dei sindaci ha inviato una lettera alla Regione Veneto, chiede maggiore attenzione per i presidi ospedalieri di Bassano ed Asiago. L’obiettivo è un continuo miglioramento dei servizi presenti e un forte investimento per ottenere quelli che mancano per garantire l’eccellenza della sanità del nostro territorio.

Buon articolo del Corriere del Veneto, mentre Tg Bassano negli ultimi due giorni non perde occasione per rassicurare i telespettatori dicendo che non c’è nulla di cui preoccuparsi…
Staremo a vedere.

PARTE UNIVERSITA’ IN-FORMALE

20 comuni coinvolti, 7 Istituti superiori, 14 Università, 800 studenti: una stretta sinergia tra scuole e territorio per un accompagnamento responsabile alle scelte universitarie.

Ai blocchi di partenza l’ evento “Università In-formale”, proposta dai 20 assessori alle Politiche Giovanili dei 20 comuni della pianura bassanese e coordinata dall’Ufficio Informagiovani e Città del Comune di Bassano del Grappa.

Le 20 amministrazioni comunali, in stretta sinergia con i Dirigenti scolastici e gli insegnanti referenti degli Istituti d’Istruzione Superiore del territorio, propongono una serie di Work-shop, distribuiti su un lasso di tempo che va dal 10 gennaio al 27 febbraio 2018, dedicati all’orientamento universitario, con la possibilità per i giovani di avvicinarsi ai più importanti Atenei del nord-est d’Italia e alle accademie del Veneto e della Lombardia.
Saranno presenti anche le realtà di “alta formazione non universitaria” quali l’ITS Istituti tecnici superiori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
I work-shop saranno organizzati presso ambienti “nobili” ed adatti a tale tipo di formazione e sono stati messi a disposizione dai 20 comuni aderenti all’iniziativa tra cui il Museo Civico e Palazzo Bonaguro di Bassano del Grappa, Villa Caffo di Rossano Veneto, Villa Cappello di Cartigliano, Scuola Elementare “G.Pascoli” di Rosà, Polo Scolastico “Marco Polo” di Cusinati di Rosà, Scuola Media “F.D’Assisi” di Belvedere di Tezze sul Brenta e gli ambienti di Pedemontana Servizi a Nove.

Il programma di “Università In-Formale” è consultabile al sito www.bassanogiovane.eu
Per informazioni: Ufficio Informagiovani e Città di Bassano del Grappa, tel. 0424-519195.

FISIOTERAPIA A BUFFET

Il titolo sembra lo slogan del nuovo centro medico di Bassano, il primo convenzionato dalla Regione Veneto nel territorio dell’Ulss 7 Pedemontana.

Sapete infatti che a Bassano è stato aperto un nuovo centro Medico Diagnostico/Riabilitativo e questa è, in apparenza, una buona notizia, per vari motivi. Si creeranno posti di lavoro e non pochi, tenendo conto dei lavori di ristrutturazione di un edificio dismesso (ex supermercato Lidl), dell’acquisto di attrezzature e macchinari diagnostici e di terapia fisica, dell’assunzione di medici, infermieri, fisioterapisti e personale amministrativo, ecc… Inoltre i pazienti del nostro territorio non dovranno più spostarsi presso altre strutture private fuori Bassano, potranno beneficiare di visite e trattamenti riabilitativi direttamente presso il centro medico convenzionato, evitando i tempi di attesa dell’ospedale, che in alcuni casi sono piuttosto lunghi.

Fin qui tutto sembra bello e utile, una nuova possibilità per migliorare l’offerta sanitaria del nostro territorio. In realtà non è tutto oro quel che luccica. Per capire come mai, è necessario fare qualche domanda diretta a chi, in Regione, ha preso questa decisione. La speranza è di ricevere delle risposte chiare. Dopotutto i Bassanesi (intesi come tutti gli abitanti del comprensorio Bassanese e afferenti all’Ulss 7 Pedemontana) dovranno poi sobbarcarsi la gestione economico/finanziaria di questa struttura attraverso le loro tasse: le prestazioni non sono gratis e la convenzione è a carico dei contribuenti.

Originariamente il centro doveva essere solo Medico/Diagnostico, e capiamo che un centro convenzionato del genere possa essere utile a Bassano. Non capiamo invece perché, solo in un secondo momento, si sia deciso di aprire anche alla Fisioterapia (privata convenzionata) cioè alle visite fisiatriche, i trattamenti riabilitativi e alle terapie fisiche (laser, ionoforesi, ultrasuoni…).

Premesso che a Bassano:

– Al momento della stipula della convenzione non c’era nessuna lista d’attesa per le prestazioni riabilitative.

– La struttura complessa di medicina fisica e riabilitativa dell’Ulss 3 in questi anni ha sempre dimostrato appropriatezza nelle prescrizioni cercando di erogare prestazioni riabilitative solo a chi ne aveva realmente bisogno, ottimizzando così le risorse economiche e di personale e responsabilizzando gli utenti.

– Questo è dimostrato da un dato molto chiaro: a differenza di Bassano in altre realtà venete dove sono presenti centri convenzionati c’è un numero di prescrizioni esageratamente superiore. Non può essere che a pochi chilometri di distanza tutti abbiano bisogno di fisioterapia e terapie fisiche e a Bassano invece stiano tutti bene.
Solo per farvi un’idea a Padova si erogano mediamente per ogni cittadino circa 4 prestazioni fisioterapiche all’anno, a Bassano (e anche a Santorso ancora prima che fossero unite nella stessa Ulss, n.d.r.) invece, fino ad ora, le prestazioni riabilitative erogate sono state 0,3/0,4 all’anno per abitante. Guarda caso né a Bassano, né a Schio non c’è mai stato un centro riabilitativo privato convenzionato.

Questi dati ci fanno pensare. Ecco dunque le domande che vorremmo rivolgere alla Regione:

– Recentemente sono stati assunti diversi Fisioterapisti in ospedale a Bassano perché sotto di organico e per sostituire alcuni pensionamenti. Era veramente necessario aumentare l’offerta riabilitativa attraverso il privato convenzionato?

– Il territorio bassanese ha sempre avuto Centri Riabilitativi privati, che soddisfacevano esigenze diverse rispetto egli utenti che si rivolgono alla struttura ospedaliera. Centri o studi privati eccellenti, che da molti anni avevano le caratteristiche per diventare centri convenzionati. Perché la Regione attraverso l’Ulss7 non ha pensato di valorizzare i centri privati già presenti al posto di convenzionarne uno che è stato creato da zero da un privato che gestisce altri Centri Medici esterni a Bassano?

– La nostra regione vuole veramente sostenere la sanità pubblica e semplificarne il funzionamento? Abbiamo saputo che alcuni pazienti che hanno fatto la visita fisiatrica nel centro privato convenzionato di Castelfranco (gestito dallo stesso gruppo di quello di Bassano) siano stati mandati a fare le terapie in quello di Bassano. Questo è strano, molto strano: noi avevamo capito che i pazienti non potessero fare la visita presso una Ulss e ricevere il trattamento riabilitativo presso un’altra Ulss. Due pesi e due misure?

Queste sono le domande che ci poniamo, anche perché utilizzare una parte di bilancio dell’Ulss Padovana per permettere la convenzione di un centro riabilitativo nel territorio di un’altra Ulss che, di fatto, non ne aveva bisogno ci sembra una cosa bizzarra, che richiede chiarimenti.

250 mila euro non sono pochi per la convenzione fino a fine 2017 (alcuni mesi di avvio) e permetteranno al centro privato in questione di erogare prestazioni con grande generosità, “a
buffet” come scrivevamo nel titolo. Infatti nei buffet solitamente non si mangia perché si ha realmente fame ma si mangia più del necessario (finché ce n’è) proprio perché il cibo viene
offerto in abbondanza.

L’ultima domanda allora viene spontanea: nel 2017 abbiamo utilizzato i soldi dell’Ulss Padovana (soldi di tutti…), nel 2018 invece chi metterà i soldi e quanti?

Questi soldi, al posto di sostenere il privato, non potrebbero essere destinati per l’assunzione di altro personale, strumentazioni, corsi e formazione per i dipendenti e per i medici, per migliorare l’offerta riabilitativa dell’Ospedale S. Bassiano?

Come Lista Civica siamo preoccupati perché le scelte del governo regionale non vengono spese informando i cittadini, e perché queste scelte non porteranno a un miglioramento della
sanità pubblica ma favoriranno il privato a spese dei cittadini. Non è questa l’autonomia che ci aspettiamo.

Fisioterapia a buffet

Il titolo sembra lo slogan del nuovo centro medico di Bassano, il primo convenzionato dalla Regione Veneto nel territorio dell’Ulss 7 Pedemontana.

Sapete infatti che a Bassano è stato aperto un nuovo centro Medico Diagnostico/Riabilitativo e questa è, in apparenza, una buona notizia, per vari motivi. Si creeranno posti di lavoro e non pochi, tenendo conto dei lavori di ristrutturazione di un edificio dismesso (ex supermercato Lidl), dell’acquisto di attrezzature e macchinari diagnostici e di terapia fisica, dell’assunzione di medici, infermieri, fisioterapisti e personale amministrativo, ecc… Inoltre i pazienti del nostro territorio non dovranno più spostarsi presso altre strutture private fuori Bassano, potranno beneficiare di visite e trattamenti riabilitativi direttamente presso il centro medico convenzionato, evitando i tempi di attesa dell’ospedale, che in alcuni casi sono piuttosto lunghi.

Fin qui tutto sembra bello e utile, una nuova possibilità per migliorare l’offerta sanitaria del nostro territorio. In realtà non è tutto oro quel che luccica. Per capire come mai, è necessario fare qualche domanda diretta a chi, in Regione, ha preso questa decisione. La speranza è di ricevere delle risposte chiare. Dopotutto i Bassanesi (intesi come tutti gli abitanti del comprensorio Bassanese e afferenti all’Ulss 7 Pedemontana) dovranno poi sobbarcarsi la gestione economico/finanziaria di questa struttura attraverso le loro tasse: le prestazioni non sono gratis e la convenzione è a carico dei contribuenti.

Originariamente il centro doveva essere solo Medico/Diagnostico, e capiamo che un centro convenzionato del genere possa essere utile a Bassano. Non capiamo invece perché, solo in un secondo momento, si sia deciso di aprire anche alla Fisioterapia (privata convenzionata) cioè alle visite fisiatriche, i trattamenti riabilitativi e alle terapie fisiche (laser, ionoforesi, ultrasuoni…).

Premesso che a Bassano:

– Al momento della stipula della convenzione non c’era nessuna lista d’attesa per le prestazioni riabilitative.

– La struttura complessa di medicina fisica e riabilitativa dell’Ulss 3 in questi anni ha sempre dimostrato appropriatezza nelle prescrizioni cercando di erogare prestazioni riabilitative solo a chi ne aveva realmente bisogno, ottimizzando così le risorse economiche e di personale e responsabilizzando gli utenti.

– Questo è dimostrato da un dato molto chiaro: a differenza di Bassano in altre realtà venete dove sono presenti centri convenzionati c’è un numero di prescrizioni esageratamente superiore. Non può essere che a pochi chilometri di distanza tutti abbiano bisogno di fisioterapia e terapie fisiche e a Bassano invece stiano tutti bene.
Solo per farvi un’idea a Padova si erogano mediamente per ogni cittadino circa 4 prestazioni fisioterapiche all’anno, a Bassano (e anche a Santorso ancora prima che fossero unite nella stessa Ulss, n.d.r.) invece, fino ad ora, le prestazioni riabilitative erogate sono state 0,3/0,4 all’anno per abitante. Guarda caso né a Bassano, né a Schio non c’è mai stato un centro riabilitativo privato convenzionato.

Questi dati ci fanno pensare. Ecco dunque le domande che vorremmo rivolgere alla Regione:

– Recentemente sono stati assunti diversi Fisioterapisti in ospedale a Bassano perché sotto di organico e per sostituire alcuni pensionamenti. Era veramente necessario aumentare l’offerta riabilitativa attraverso il privato convenzionato?

– Il territorio bassanese ha sempre avuto Centri Riabilitativi privati, che soddisfacevano esigenze diverse rispetto egli utenti che si rivolgono alla struttura ospedaliera. Centri o studi privati eccellenti, che da molti anni avevano le caratteristiche per diventare centri convenzionati. Perché la Regione attraverso l’Ulss7 non ha pensato di valorizzare i centri privati già presenti al posto di convenzionarne uno che è stato creato da zero da un privato che gestisce altri Centri Medici esterni a Bassano?

– La nostra regione vuole veramente sostenere la sanità pubblica e semplificarne il funzionamento? Abbiamo saputo che alcuni pazienti che hanno fatto la visita fisiatrica nel centro privato convenzionato di Castelfranco (gestito dallo stesso gruppo di quello di Bassano) siano stati mandati a fare le terapie in quello di Bassano. Questo è strano, molto strano: noi avevamo capito che i pazienti non potessero fare la visita presso una Ulss e ricevere il trattamento riabilitativo presso un’altra Ulss. Due pesi e due misure?

Queste sono le domande che ci poniamo, anche perché utilizzare una parte di bilancio dell’Ulss Padovana per permettere la convenzione di un centro riabilitativo nel territorio di un’altra Ulss che, di fatto, non ne aveva bisogno ci sembra una cosa bizzarra, che richiede chiarimenti.

250 mila euro non sono pochi per la convenzione fino a fine 2017 (alcuni mesi di avvio) e permetteranno al centro privato in questione di erogare prestazioni con grande generosità, “a
buffet” come scrivevamo nel titolo. Infatti nei buffet solitamente non si mangia perché si ha realmente fame ma si mangia più del necessario (finché ce n’è) proprio perché il cibo viene
offerto in abbondanza.

L’ultima domanda allora viene spontanea: nel 2017 abbiamo utilizzato i soldi dell’Ulss Padovana (soldi di tutti…), nel 2018 invece chi metterà i soldi e quanti?

Questi soldi, al posto di sostenere il privato, non potrebbero essere destinati per l’assunzione di altro personale, strumentazioni, corsi e formazione per i dipendenti e per i medici, per migliorare l’offerta riabilitativa dell’Ospedale S. Bassiano?

Come Lista Civica siamo preoccupati perché le scelte del governo regionale non vengono spese informando i cittadini, e perché queste scelte non porteranno a un miglioramento della
sanità pubblica ma favoriranno il privato a spese dei cittadini. Non è questa l’autonomia che ci aspettiamo.

PARTENZA UFFICIALE PIEDIBUS DEL TERRITORIO

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Anno scolastico 2017-2018
Lunedì 9 ottobre 2017

Gli assessori dei comuni di Bassano assieme a insegnanti e genitori hanno incontrato i giornalisti presso la scuola primaria Canova (Santa croce) di Bassano. Poi partenza simbolica di tutti i Piedibus del territorio

Quest’anno la partenza simbolica dei Piedibus di Bassano del Grappa e degli altri Comuni del territorio, per promuovere questa importante e salutare iniziativa, è prevista per Lunedì 9 ottobre. Data in cui gli amministratori locali del bassanese accompagneranno i bambini di alcuni piedibus cittadini, per testimoniare con loro l’utilità di questa buona pratica: andare a scuola a piedi, in un gruppo in cui “autista” e “controllore” sono due o più adulti volontari, che “guidano” in sicurezza i bambini fino a scuola.
Questa decisione – come sottolineano l’Assessore alle politiche dell’Infanzia e delle Giovani generazioni Oscar Mazzocchin ed il consigliere delegato alla mobilità pedonale e ciclabile Renzo Masolo – è scaturita dopo il riuscito corso di formazione, promosso dal Comune di Bassano in collaborazione con la Rete Territoriale Scolastica Bassano-Asiago, dal titolo “Gli Stati Generali dei Pedibus – Green to School” tenutosi lo scorso 9 settembre 2017, presso la splendida Villa Cappello di Cartigliano, in cui amministratori locali, insegnanti e referenti genitori dei piedibus si sono confrontati sulle ricadute positive di questo servizio. Il piedibus infatti permette ai bambini di fare attività fisica spontanea e libera, al di fuori di quella strutturata pomeridiana, a cui si arriva di solito in auto, e che anche se fa bene al fisico, non è detto che sia socializzante come può esserlo un gruppo di bimbi eterogeneo di età, che camminano insieme e, intanto, chiacchierano, si confrontano e si prendono cura dei più piccoli, che a loro volta si sentono protetti da un loro pari; senza contare che gli insegnanti confermano che i ragazzini arrivano a scuola più svegli, più contenti, più responsabilizzati, più attivi a livello scolastico e meno agitati perché già hanno avuto modo di sfogarsi. Ma non finisce qui, altri benefici effetti dell’andare a scuola a piedi sono quelli, dimostrati, della riduzione del traffico veicolare intorno alle scuole e dei pericoli conseguenti che corrono i bambini stessi in prossimità degli edifici scolastici. Ma anche riduzione dell’inquinamento, a favore della salute di tutti, come più volte ribadito dagli esperti dell’Ulss n. 7, che, nell’ottica della promozione dell’attività fisica e della prevenzione, hanno relazionato, dati alla mano, sui problemi legati all’obesità, in crescita tra i giovanissimi, sull’incidentalità, sugli effetti degli inquinanti dell’aria sulla popolazione pediatrica e sulla salute ambientale, perchè, come indicato anche dalle linee guida dell’OMS, “l’aria pulita è considerata un requisito fondamentale per la salute umana ed il benessere”.
Per tutti questi motivi gli assessori all’istruzione del territorio, consci che l’acquisizione di autonomia e responsabilità da parte dei bambini può essere sperimentata anche con il piedibus, vogliono perseguire una progettazione unitaria tra Comuni su politiche di promozione della mobilità sostenibile, tra le quali il coordinamento dei piedibus, come previsto anche dal progetto territoriale “Green to Go” con il quale il Comune di Bassano, in qualità di ente capofila di tredici comuni, ha ottenuto un finanziamento per una serie di iniziative in favore della mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro.
Oggi quindi, tutti in marcia con i bambini dei piedibus, facendo una scelta pulita per l’ambiente e sana per le persone.

#greentogo #piedibus

Alessandro Rossi neoconsigliere. Comunicato stampa

Siamo lieti di presentare Alessandro Rossi, il nuovo consigliere comunale che prenderˆ il posto del dimissionario Mattia Bindella, e siamo lieti di spiegare come riorganizzeremo e rilanceremo il nuovo gruppo consigliare Bassano per Tutti.

Come abbiamo già spiegato, le dimissioni del capogruppo Bindella ci hanno sorpreso e nello stesso tempo amareggiato. Non le condividiamo nel merito e nel metodo per diversi motivi. I ruoli che ci vengono affidati non sono privilegi o regali, ma impegni che accettiamo di prendere in carico. Sono mezzi che possono rendere più efficace la nostra azione politica. Il rinunciare all’impegno senza averli sfruttati appieno è di fatto un’occasione perduta. Per quanto riguarda il metodo, malgrado le giustificate difficoltà personali che tutti i consiglieri comunali possono avere, dispiace che la scelta sia stata personale e non condivisa e discussa con attenzione e partecipazione con tutta la lista e con il gruppo consigliare. Non vogliamo comunque fare un processo a Mattia Bindella, saremo sempre disponibili per ogni chiarimento ora ed in futuro, come lo siamo stati in questi 3 anni passati assieme.

Ringraziamo anticipatamente Alessandro Rossi per la grande disponibilità ed il senso di responsabilità. Ringraziamo anche Lucia Lancerin che proseguirà con il suo recente impegno come membro della Commissione Paesaggio. Ringraziamo Bianca Bonaldi e Raffaella Borin che non hanno potuto accettare di entrare in consiglio comunale per motivi lavorativi e di residenza.

La nuova carica di consigliere comunale verrà ufficializzata durante il prossimo consiglio comunale, dopodiché indicativamente questa sarà l’organizzazione del nostro gruppo: Alessandro Rossi entrerà nella commissione Territorio e nella commissione Affari Istituzionali. Teresa Santini rimarrà nelle commissione Cultura e Sociale, oltre all’impegno nel comitato di Educazione alla Lettura, nella Rete Biblioteche Vicentine e nell’Ente Vicentini nel Mondo. A Renzo Masolo è stato affidato il ruolo di capogruppo, si sposterà nella commissione Bilancio, continuerà l’impegno che la delega alla Mobilità ciclistica e pedonale gli richiede e a seguire la commissione Mercato ortofrutticolo.
Forte continuerà ad essere la collaborazione con l’assessore Oscar Mazzocchin.
Scontato il sostegno a tutta la Giunta e in particolare al Sindaco Riccardo Poletto che tanto sta facendo per la nostra città.

In questi ultimi 2 anni di mandato continueremo ad impegnarci, ora anche con l’aiuto di Alessandro Rossi, sui temi prioritari per la nostra lista: Cultura, Diritti, Politiche per l’Infanzia e i Giovani, Lavoro, Sociale, Territorio, Ambiente, Rifiuti, Mobilità, Sostenibilità, Partecipazione, Accoglienza, Sobrietà, Legalità.
Per Bassano per Tutti Alessandro Rossi, Teresa Santini, Renzo Masolo, Oscar Mazzocchin.