Bassano per tutti ascolta

 

La lista ha sempre cercato di avere


uno sguardo ampio sulle problematiche della città, insistendo in particolare sui 5 temi (5 come le dita delle mani che appaiono nel nostro simbolo) su cui Bassano per Tutti si è più impegnata e che possono riassumersi nelle seguenti parole chiave: Sostenibilità, Diritti, Ambiente, Infanzia, Mobilità.

Queste le prossime iniziative di Lista:

  • BASSANO PER TUTTI ASCOLTA.

 Sabato 14 aprile  (Gazebo in centro)

La lista civica  Bassano per Tutti sarà presente ad un gazebo in via Verci dalle 8.30 alle 12.30. Assessore, Consiglieri, sostenitori e simpatizzanti si metteranno in ascolto di chi vorrà approfondire i temi propri della lista. Si metteranno in gioco su ciò che la lista ha fatto, su ciò che ha proposto e su ciò che sta facendo.

  • RIFLESSIONE SUI TEMI DI BASSANO PER TUTTI

Sabato 12 maggio  (Laboratorio partecipato)

Un secondo incontro/laboratorio con iscritti e simpatizzanti  si terrà durante la mattinata del 12 maggio  per programmare l’ultimo anno di mandato di Bassano per Tutti.

  • BASSANO PER TUTTI RILANCIA

Sabato 9 giugno (Gazebo in centro)

Di nuovo un gazebo in via Verci, (8.30-12.30) per un momento di incontro e confronto con la città sui temi usciti dal laboratorio.

 

 

 

CERIMONIA DI SAN BASSIANO Tanta, tanta CULTURA

CERIMONIA DI SAN BASSIANO

Tanta, tanta CULTURA! E molto altro…

Bella cerimonia, tante emozioni e tante attività svolte ed in fase di attuazione. Tante in fase di progettazione.
Bassano è una città viva innovativa e dinamica.
Grande soddisfazione per Bassano per Tutti e per i progetti che ha fatto nascere.
Premiato il lavoro dell’assessore Oscar Mazzocchin per l’importante riconoscimento a Bassano Città Europea dello Sport 2018.
Un lungo applauso per i giovani di “Io ci sto a fare fatica”. Un grande riconoscimento a Giovanni Spitale che ha ideato il progetto “Bassano Città del Dono”. Grande soddisfazione per l’impegno ufficiale di rivalorizzare il Parco Ragazzi ’99. Infine il riconoscimento all’impegno e al lavoro dal basso che ha permesso di ottenere nel nostro Territorio un grosso finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per il progetto “Green to Go”, ci auguriamo che parta ufficialmente il prima possibile, ci stiamo già lavorando sodo!
Complimenti a tutti i premiati, dai neolaureati con le loro tesi di altissimo livello, alle associazioni, ai singoli.
Complimenti vivissimi!

Siamo sicuri che la soddisfazione più grande sia quella del Sindaco nel vedere una sala così gremita!

#difendiamolasanitapubblica

Bassano per Tutti diffonde volentieri questo comunicato della Rete Sostenibilità e Salute, da leggere con attenzione:

APPELLO DELLA RETE SOSTENIBILITÀ E SALUTE

I Fondi Sanitari “integrativi” e sostitutivi minacciano

la salute del Servizio Sanitario Nazionale

C’è accordo generale nell’auspicare un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) efficiente, che riesca a garantire cure efficaci per tutti in tempi rapidi e medici interessati e attenti alla nostra salute.

Tuttavia i tagli alla spesa pubblica avviati negli ultimi decenni e aumentati a seguito della crisi economica stanno incidendo fortemente sulle scelte di politica sanitaria e sul finanziamento del SSN sottraendo risorse importanti per lo stato di salute sia del SSN che dei cittadini di cui dovrebbe tutelare il diritto alla salute.

Negli ultimi anni inoltre, sull’onda di un trend internazionale intensificatosi in seguito alla crisi, accanto al SSN si è assistito all’emergere di un “servizio sanitario privato” in grado di erogare servizi e prestazioni fruite da una crescente quota di cittadini “assicurati”, che oggi si stima arrivino a 14 milioni.

Questo “servizio sanitario privato” comprende un variegato settore non profit, costituito da fondi sanitari, casse mutue e società di mutuo soccorso, previdenze sanitarie garantite dai datori di lavoro; e il settore for profit delle assicurazioni sanitarie commerciali. La logica in apparenza è semplice: dove non arriva il SSN, in seguito ai tagli progressivi, si crede possa arrivare tale servizio privato, integrando eventuali mancanze del SSN, fornendo uno strumento per la sua sostenibilità e costituendo un nuovo “pilastro” nella tutela della salute dei cittadini.

Su questa scia, di fronte all’arretramento del SSN, le organizzazioni e i cittadini che ne hanno la possibilità assicurano se stessi e le proprie famiglie, senza essere consapevoli che questo “servizio sanitario privato” rappresenta una delle maggiori minacce attuali per il nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Le casse dello Stato infatti finanziano (tramite incentivi, detrazioni fiscali e oneri deducibili) la crescita di questo “servizio sanitario privato” a scapito del buon funzionamento del SSN. Per cui non solo si sottraggono risorse preziose al principale pilastro a reale tutela della salute di tutti i cittadini, il SSN; ma le fasce di popolazione più avvantaggiate dal punto di vista socioeconomico e da quello di salute che accedono a questo nuovo “pilastro” sanitario, grazie ai privilegi fiscali scaricano parte dei costi su chi non può accedervi e non ne usufruisce, pur versando in condizioni di salute in media peggiori.

Inoltre, al contrario di quanto la legge istitutiva intendeva evitare, più che integrare l’offerta del SSN verso bisogni di salute dei cittadini, questo servizio sanitario privato tende a sostituirvisi erogando, duplicandole, prestazioni nella maggior parte dei casi già disponibili.

Ma i fondi sanitari, casse mutue, previdenze sanitarie garantite dai datori di lavoro e assicurazioni sanitarie commerciali peggiorano la sostenibilità del SSN anche per altri motivi.

Il primo riguarda l'(in)efficienza: gestire milioni di transazioni connesse a questo servizio sanitario privato è molto dispendioso per i professionisti sanitari e le amministrazioni pubbliche, che devono sacrificare parte delle proprie risorse, anche di tempo, per negoziare, stipulare e rinnovare i contratti, documentare le prestazioni eseguite, tenere conto dei diversi regolamenti, eseguire i controlli delle centinaia di fondi che costituiscono questo servizio sanitario privato.

Un’ulteriore e più subdola minaccia riguarda il modo con cui i cittadini si relazionano con la propria salute e con le prestazioni sanitarie. Tali servizi sanitari privati, per sopravvivere, hanno bisogno di vendere il maggior numero possibile di prestazioni. Per garantire la propria sopravvivenza e sviluppo, inducono i cittadini a consumare un numero di prestazioni che permetta loro di avere ricavi sufficienti. C’è però spesso molta differenza tra il numero di prestazioni di cui necessitano tali servizi sanitari privati per sopravvivere e svilupparsi e ciò di cui i cittadini hanno davvero bisogno per una buona salute. Questi servizi sanitari privati finiscono così per aumentare il bisogno dei cittadini di consumare prestazioni anche non necessarie per la salute (quando non dannose), ma fondamentali per il mantenimento degli utili. All’aumento dell’offerta di prestazioni anche non necessarie fa così seguito un aumento della domanda.

Questo “secondo pilastro” è caldeggiato con l’intento dichiarato di ridurre le spesa sanitaria pubblica. Ma si può invece osservare che i paesi dotati di “sistemi assicurativi” (anche non profit, di tipo mutualistico) molto sviluppati, pur non avendo affatto migliori esiti di salute, hanno sia la spesa sanitaria totale, sia quella pubblica in media maggiori rispetto ai paesi in cui la presenza di fondi sanitari e assicurazioni commerciali è tuttora inferiore, come accade nei paesi con un SSN. Per l’aumento di transazioni amministrative improduttive e l’induzione di consumi sanitari anche futili, dove è più forte la componente privata del Servizio Sanitario la spesa sanitaria totale è maggiore (sia in termini percentuali sul PIL che come spesa totale). Ma è maggiore anche la spesa sanitaria pubblica, in netto contrasto con l’obiettivo dichiarato di ridurla, ed è persino maggiore la spesa privata complessiva (se non si considera solo quella pagata in modo diretto dai cittadini, ma le si somma la spesa privata intermediata da fondi sanitari e assicurazioni).

Non si dimentichi, infine, che il SSN italiano è nato anche perché le mutue erano andate in fallimento e sono state liquidate.

In considerazione della minaccia rappresentata per il SSN da tale sanità sedicente “integrativa”, la Rete Sostenibilità e Salute chiede agli enti pubblici, ai sindacati, ai cittadini, ai partiti politici di invertire la rotta, prima che l’attuale politica finanziaria e sanitaria determini la completa insostenibilità per il SSN e che molti cittadini siano esposti a un eccesso di prestazioni inutili e persino iatrogene, mentre tanti altri si trovino nell’impossibilità di potersi curare.

Pur riconoscendo i benefici che potrebbero derivare da servizi sanitari privati che si limitassero a offrire, a chi è libero di associarsi, prestazioni di efficacia provata e solo integrative all’attuale offerta del SSN, la Rete Sostenibilità e Salute chiede che cessino i privilegi fiscali destinati ai fondi sanitari, che alcuni vorrebbero estendere anche alle assicurazioni.

Le risorse derivanti dalla cessazione di tali privilegi fiscali sarebbero meglio destinate al potenziamento degli aspetti lamentati dai cittadini come inefficienze del SSN, a partire dalla riduzione delle liste di attesa per le prestazioni di efficacia provata, e dall’erogazione di assistenza domiciliare e cure odontoiatriche.

Bologna, 28 Ottobre 2017

Rete Sostenibilità e Salute

Associazione Dedalo 97

Associazione Frantz Fanon

Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

Associazione per la Decrescita

Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS-Ente Morale

Associazione Scientifica Andria

Centro Salute Internazionale-Università di Bologna

GDL Diritti Umani Psicologi del Piemonte

Federspecializzandi

Fondazione Allineare Sanità e Salute

Giù le Mani dai Bambini ONLUS

Italia che Cambia

Medicina Democratica ONLUS

Movimento per la Decrescita Felice

No Grazie Pago Io

Osservatorio e Metodi per la Salute, Università di Milano-Bicocca

People’s Health Movement

Psichiatria Democratica

Rete Arte e Medicina

Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

Segretariato Italiano Studenti in Medicina, SISM

Società Italiana Medicina Psicosomatica

Slow Food Italia

Slow Medicine

Vivere sostenibile

PRIMI FIRMATARI

– Prof. Ivan Cavicchi – Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata di Roma

– Dr.ssa Nicoletta Dentico – direttrice di Health lnnovation in Practice (HIP)

– Aldo Gazzetti – Forum per il Diritto alla Salute Lombardia

– Prof. Elena Granaglia – Professore ordinario di Scienza delle Finanze (SECS/P03) presso la Facoltà/il Dipartimento di Giurisprudenza di Roma3

Ride With Us a Bassano

#unclimapertutti

Ride With Us​ Venezia-Bonn 2017,
la manifestazione itinerante per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici ha fatto tappa a Bassano.

Ottanta ciclisti sono partiti ieri mattina da Venezia, arrivando in piazza Libertà verso le 12.
Accompagnati da una delegazione della FIAB Bassano​, sono stati accolti dall’assessore allo sport Oscar Mazzochin, dal consigliere delegato Renzo Masolo e dal sindaco di Cassola Aldo Maroso.

La giornata è stata il pretesto per approfondire l’importanza della mobilità sostenibile nella riduzione delle emissioni inquinanti che provocano danni per la salute e gravi cambiamenti climatici.

La giunta comunale sta già lavorando da tempo in questa direzione, come dimostra il recente riconoscimento del Ministero
dell’Ambiente che ha premiato la Città di Bassano per il progetto Green to Go.
https://tinyurl.com/y8asop9v

E’ di recente approvazione inoltre la delibera contro le emissioni inquinanti. https://tinyurl.com/y822hyy8

PARTENZA UFFICIALE PIEDIBUS DEL TERRITORIO

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Anno scolastico 2017-2018
Lunedì 9 ottobre 2017

Gli assessori dei comuni di Bassano assieme a insegnanti e genitori hanno incontrato i giornalisti presso la scuola primaria Canova (Santa croce) di Bassano. Poi partenza simbolica di tutti i Piedibus del territorio

Quest’anno la partenza simbolica dei Piedibus di Bassano del Grappa e degli altri Comuni del territorio, per promuovere questa importante e salutare iniziativa, è prevista per Lunedì 9 ottobre. Data in cui gli amministratori locali del bassanese accompagneranno i bambini di alcuni piedibus cittadini, per testimoniare con loro l’utilità di questa buona pratica: andare a scuola a piedi, in un gruppo in cui “autista” e “controllore” sono due o più adulti volontari, che “guidano” in sicurezza i bambini fino a scuola.
Questa decisione – come sottolineano l’Assessore alle politiche dell’Infanzia e delle Giovani generazioni Oscar Mazzocchin ed il consigliere delegato alla mobilità pedonale e ciclabile Renzo Masolo – è scaturita dopo il riuscito corso di formazione, promosso dal Comune di Bassano in collaborazione con la Rete Territoriale Scolastica Bassano-Asiago, dal titolo “Gli Stati Generali dei Pedibus – Green to School” tenutosi lo scorso 9 settembre 2017, presso la splendida Villa Cappello di Cartigliano, in cui amministratori locali, insegnanti e referenti genitori dei piedibus si sono confrontati sulle ricadute positive di questo servizio. Il piedibus infatti permette ai bambini di fare attività fisica spontanea e libera, al di fuori di quella strutturata pomeridiana, a cui si arriva di solito in auto, e che anche se fa bene al fisico, non è detto che sia socializzante come può esserlo un gruppo di bimbi eterogeneo di età, che camminano insieme e, intanto, chiacchierano, si confrontano e si prendono cura dei più piccoli, che a loro volta si sentono protetti da un loro pari; senza contare che gli insegnanti confermano che i ragazzini arrivano a scuola più svegli, più contenti, più responsabilizzati, più attivi a livello scolastico e meno agitati perché già hanno avuto modo di sfogarsi. Ma non finisce qui, altri benefici effetti dell’andare a scuola a piedi sono quelli, dimostrati, della riduzione del traffico veicolare intorno alle scuole e dei pericoli conseguenti che corrono i bambini stessi in prossimità degli edifici scolastici. Ma anche riduzione dell’inquinamento, a favore della salute di tutti, come più volte ribadito dagli esperti dell’Ulss n. 7, che, nell’ottica della promozione dell’attività fisica e della prevenzione, hanno relazionato, dati alla mano, sui problemi legati all’obesità, in crescita tra i giovanissimi, sull’incidentalità, sugli effetti degli inquinanti dell’aria sulla popolazione pediatrica e sulla salute ambientale, perchè, come indicato anche dalle linee guida dell’OMS, “l’aria pulita è considerata un requisito fondamentale per la salute umana ed il benessere”.
Per tutti questi motivi gli assessori all’istruzione del territorio, consci che l’acquisizione di autonomia e responsabilità da parte dei bambini può essere sperimentata anche con il piedibus, vogliono perseguire una progettazione unitaria tra Comuni su politiche di promozione della mobilità sostenibile, tra le quali il coordinamento dei piedibus, come previsto anche dal progetto territoriale “Green to Go” con il quale il Comune di Bassano, in qualità di ente capofila di tredici comuni, ha ottenuto un finanziamento per una serie di iniziative in favore della mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro.
Oggi quindi, tutti in marcia con i bambini dei piedibus, facendo una scelta pulita per l’ambiente e sana per le persone.

#greentogo #piedibus

Alessandro Rossi neoconsigliere. Comunicato stampa

Siamo lieti di presentare Alessandro Rossi, il nuovo consigliere comunale che prenderˆ il posto del dimissionario Mattia Bindella, e siamo lieti di spiegare come riorganizzeremo e rilanceremo il nuovo gruppo consigliare Bassano per Tutti.

Come abbiamo già spiegato, le dimissioni del capogruppo Bindella ci hanno sorpreso e nello stesso tempo amareggiato. Non le condividiamo nel merito e nel metodo per diversi motivi. I ruoli che ci vengono affidati non sono privilegi o regali, ma impegni che accettiamo di prendere in carico. Sono mezzi che possono rendere più efficace la nostra azione politica. Il rinunciare all’impegno senza averli sfruttati appieno è di fatto un’occasione perduta. Per quanto riguarda il metodo, malgrado le giustificate difficoltà personali che tutti i consiglieri comunali possono avere, dispiace che la scelta sia stata personale e non condivisa e discussa con attenzione e partecipazione con tutta la lista e con il gruppo consigliare. Non vogliamo comunque fare un processo a Mattia Bindella, saremo sempre disponibili per ogni chiarimento ora ed in futuro, come lo siamo stati in questi 3 anni passati assieme.

Ringraziamo anticipatamente Alessandro Rossi per la grande disponibilità ed il senso di responsabilità. Ringraziamo anche Lucia Lancerin che proseguirà con il suo recente impegno come membro della Commissione Paesaggio. Ringraziamo Bianca Bonaldi e Raffaella Borin che non hanno potuto accettare di entrare in consiglio comunale per motivi lavorativi e di residenza.

La nuova carica di consigliere comunale verrà ufficializzata durante il prossimo consiglio comunale, dopodiché indicativamente questa sarà l’organizzazione del nostro gruppo: Alessandro Rossi entrerà nella commissione Territorio e nella commissione Affari Istituzionali. Teresa Santini rimarrà nelle commissione Cultura e Sociale, oltre all’impegno nel comitato di Educazione alla Lettura, nella Rete Biblioteche Vicentine e nell’Ente Vicentini nel Mondo. A Renzo Masolo è stato affidato il ruolo di capogruppo, si sposterà nella commissione Bilancio, continuerà l’impegno che la delega alla Mobilità ciclistica e pedonale gli richiede e a seguire la commissione Mercato ortofrutticolo.
Forte continuerà ad essere la collaborazione con l’assessore Oscar Mazzocchin.
Scontato il sostegno a tutta la Giunta e in particolare al Sindaco Riccardo Poletto che tanto sta facendo per la nostra città.

In questi ultimi 2 anni di mandato continueremo ad impegnarci, ora anche con l’aiuto di Alessandro Rossi, sui temi prioritari per la nostra lista: Cultura, Diritti, Politiche per l’Infanzia e i Giovani, Lavoro, Sociale, Territorio, Ambiente, Rifiuti, Mobilità, Sostenibilità, Partecipazione, Accoglienza, Sobrietà, Legalità.
Per Bassano per Tutti Alessandro Rossi, Teresa Santini, Renzo Masolo, Oscar Mazzocchin.

GRUPPO CIVICO BASSANO PER TUTTI

GRUPPO CIVICO BASSANO PER TUTTI: “IL 17 APRILE ANDIAMO A VOTARE E VOTIAMO SI!”

Domenica 17 aprile si terrà il referendum abrogativo contro le trivellazioni.

Il gruppo civico “BASSANO PER TUTTI” invita tutti i cittadini e tutte le cittadine a recarsi alle urne e a votare con convinzione SI!

Il referendum rappresenta una grande ed irrinunciabile occasione di partecipazione democratica. Sulla democrazia, noi NON CI ASTENIAMO, vogliamo SCEGLIERE da che parte stare!

Sul futuro del nostro Paese decidono i cittadini. Il 17 aprile raggiungiamo, ASSIEME, il quorum! Andiamo a votare e VOTIAMO SI!

Con la vittoria del SI e l’abrogazione della legge attualmente in vigore, avremo l’opportunità di esprimere un chiaro messaggio politico.

Un SI contro le trivellazioni, ma a favore del nostro mare, del nostro territorio, della nostra Italia.

Si tratta di una straordinaria occasione per rivendicare il nostro impegno, l’impegno dei cittadini e delle cittadine, a favore di un nuovo modello energetico, sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

La pratica delle trivellazioni costituisce un grande pericolo per l’ambiente e, quindi, per tutti noi. Un pericolo che si configura come una minaccia per la nostra vera ricchezza: la straordinaria bellezza della nostra storia e della nostra cultura, sulle quali abbiamo il dovere di investire.

I consiglieri comunali del gruppo civico “Bassano per tutti”

Mattia Bindella

Teresa Santini

Renzo Masolo

Ambiente e territorio.

Ambienteeterritorio

Bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore. (Peppino Impastato)

Proponiamo di cambiare il nostro modo di vedere il territorio, organismo vivente che va rispettato e salvaguardato nel suo insieme. Cambiare direzione come unico modo di immaginare un futuro possibile, per arginare i disastri cui spesso assistiamo dove poche gocce di pioggia in più del normale portano sott’acqua interi territori e pezzi di città con perdita di raccolti, danni alle attività e perdite di vite umane. Leggi tutto “Ambiente e territorio.”