La settimana dei diritti dell’infanzia

In occasione della settimana dei diritti dell’infanzia l’Assessore Oscar Mazzocchin ha accompagnato i bambini del Piedibus XXV Aprile e si e’ fermato un’ora a parlare in classe sui temi del Vivere la città e dei Diritti dei bambini e delle bambine.

Una citta’ Educativa mette nelle condizioni tutti i bambini e i ragazzi di muoversi in Autonomia e questo deve passare attraverso un cambiamento delle abitudini negli spostamenti di tutti i cittadini.
Vogliamo una Citta’ che si metta in gioco!

W il PIEDIBUS 25 APRILE!!!

FISIOTERAPIA A BUFFET

Il titolo sembra lo slogan del nuovo centro medico di Bassano, il primo convenzionato dalla Regione Veneto nel territorio dell’Ulss 7 Pedemontana.

Sapete infatti che a Bassano è stato aperto un nuovo centro Medico Diagnostico/Riabilitativo e questa è, in apparenza, una buona notizia, per vari motivi. Si creeranno posti di lavoro e non pochi, tenendo conto dei lavori di ristrutturazione di un edificio dismesso (ex supermercato Lidl), dell’acquisto di attrezzature e macchinari diagnostici e di terapia fisica, dell’assunzione di medici, infermieri, fisioterapisti e personale amministrativo, ecc… Inoltre i pazienti del nostro territorio non dovranno più spostarsi presso altre strutture private fuori Bassano, potranno beneficiare di visite e trattamenti riabilitativi direttamente presso il centro medico convenzionato, evitando i tempi di attesa dell’ospedale, che in alcuni casi sono piuttosto lunghi.

Fin qui tutto sembra bello e utile, una nuova possibilità per migliorare l’offerta sanitaria del nostro territorio. In realtà non è tutto oro quel che luccica. Per capire come mai, è necessario fare qualche domanda diretta a chi, in Regione, ha preso questa decisione. La speranza è di ricevere delle risposte chiare. Dopotutto i Bassanesi (intesi come tutti gli abitanti del comprensorio Bassanese e afferenti all’Ulss 7 Pedemontana) dovranno poi sobbarcarsi la gestione economico/finanziaria di questa struttura attraverso le loro tasse: le prestazioni non sono gratis e la convenzione è a carico dei contribuenti.

Originariamente il centro doveva essere solo Medico/Diagnostico, e capiamo che un centro convenzionato del genere possa essere utile a Bassano. Non capiamo invece perché, solo in un secondo momento, si sia deciso di aprire anche alla Fisioterapia (privata convenzionata) cioè alle visite fisiatriche, i trattamenti riabilitativi e alle terapie fisiche (laser, ionoforesi, ultrasuoni…).

Premesso che a Bassano:

– Al momento della stipula della convenzione non c’era nessuna lista d’attesa per le prestazioni riabilitative.

– La struttura complessa di medicina fisica e riabilitativa dell’Ulss 3 in questi anni ha sempre dimostrato appropriatezza nelle prescrizioni cercando di erogare prestazioni riabilitative solo a chi ne aveva realmente bisogno, ottimizzando così le risorse economiche e di personale e responsabilizzando gli utenti.

– Questo è dimostrato da un dato molto chiaro: a differenza di Bassano in altre realtà venete dove sono presenti centri convenzionati c’è un numero di prescrizioni esageratamente superiore. Non può essere che a pochi chilometri di distanza tutti abbiano bisogno di fisioterapia e terapie fisiche e a Bassano invece stiano tutti bene.
Solo per farvi un’idea a Padova si erogano mediamente per ogni cittadino circa 4 prestazioni fisioterapiche all’anno, a Bassano (e anche a Santorso ancora prima che fossero unite nella stessa Ulss, n.d.r.) invece, fino ad ora, le prestazioni riabilitative erogate sono state 0,3/0,4 all’anno per abitante. Guarda caso né a Bassano, né a Schio non c’è mai stato un centro riabilitativo privato convenzionato.

Questi dati ci fanno pensare. Ecco dunque le domande che vorremmo rivolgere alla Regione:

– Recentemente sono stati assunti diversi Fisioterapisti in ospedale a Bassano perché sotto di organico e per sostituire alcuni pensionamenti. Era veramente necessario aumentare l’offerta riabilitativa attraverso il privato convenzionato?

– Il territorio bassanese ha sempre avuto Centri Riabilitativi privati, che soddisfacevano esigenze diverse rispetto egli utenti che si rivolgono alla struttura ospedaliera. Centri o studi privati eccellenti, che da molti anni avevano le caratteristiche per diventare centri convenzionati. Perché la Regione attraverso l’Ulss7 non ha pensato di valorizzare i centri privati già presenti al posto di convenzionarne uno che è stato creato da zero da un privato che gestisce altri Centri Medici esterni a Bassano?

– La nostra regione vuole veramente sostenere la sanità pubblica e semplificarne il funzionamento? Abbiamo saputo che alcuni pazienti che hanno fatto la visita fisiatrica nel centro privato convenzionato di Castelfranco (gestito dallo stesso gruppo di quello di Bassano) siano stati mandati a fare le terapie in quello di Bassano. Questo è strano, molto strano: noi avevamo capito che i pazienti non potessero fare la visita presso una Ulss e ricevere il trattamento riabilitativo presso un’altra Ulss. Due pesi e due misure?

Queste sono le domande che ci poniamo, anche perché utilizzare una parte di bilancio dell’Ulss Padovana per permettere la convenzione di un centro riabilitativo nel territorio di un’altra Ulss che, di fatto, non ne aveva bisogno ci sembra una cosa bizzarra, che richiede chiarimenti.

250 mila euro non sono pochi per la convenzione fino a fine 2017 (alcuni mesi di avvio) e permetteranno al centro privato in questione di erogare prestazioni con grande generosità, “a
buffet” come scrivevamo nel titolo. Infatti nei buffet solitamente non si mangia perché si ha realmente fame ma si mangia più del necessario (finché ce n’è) proprio perché il cibo viene
offerto in abbondanza.

L’ultima domanda allora viene spontanea: nel 2017 abbiamo utilizzato i soldi dell’Ulss Padovana (soldi di tutti…), nel 2018 invece chi metterà i soldi e quanti?

Questi soldi, al posto di sostenere il privato, non potrebbero essere destinati per l’assunzione di altro personale, strumentazioni, corsi e formazione per i dipendenti e per i medici, per migliorare l’offerta riabilitativa dell’Ospedale S. Bassiano?

Come Lista Civica siamo preoccupati perché le scelte del governo regionale non vengono spese informando i cittadini, e perché queste scelte non porteranno a un miglioramento della
sanità pubblica ma favoriranno il privato a spese dei cittadini. Non è questa l’autonomia che ci aspettiamo.

Tre anni di Consulta Giovani Bassano

Si conclude l’esperienza della prima consulta giovani in città fatta di tre anni di partecipazione, responsabilità e aggregazione.
A breve l’avvio della nuova elezione per il prossimo triennio.

Ma cos’è la Consulta Giovani Bassano? È uno strumento di informazione e conoscenza delle realtà giovanili che promuove progetti, ricerche incontri, dibattiti e altre iniziative.
Un organo consultivo democraticamente eletto dai giovani residenti tra i 16 e i 26 anni, del Comune di Bassano del Grappa finalizzato alla promozione di attività orientate alle giovani generazioni e volte alla vita politica, sociale e amministrativa dello stesso.

Per avere più informazioni sulla consulta, su come votare e come partecipare alle elezioni seguite questo link: https://www.consultagiovanibassano.com/

Don Luigi Ciotti per il progetto Dialogando

Studenti di oggi, cittadini di domani.
La partecipazione attiva e il dialogo tra studenti ed esponenti delle istituzioni e della società civile sono alla base di una serie di incontri formativi di altissimo livello che il Comune di Bassano sta portando avanti da tempo con il progetto DIALOGANDO.

Ieri è stata la volta di Don Luigi Ciotti, presidente di LIBERA e GRUPPO ABELE che ha incontrato i 100 studenti delle scuole superiori che aderiscono al progetto e alcuni referenti delle associazioni bassanesi.
Tema della giornata “La modernità della proposta educativa di don Milani a 50 anni dalla sua morte e dalla pubblicazione di LETTERA AD UNA PROFESSORESSA”.

– “La scuola non può essere un luogo dove si curano i sani e si respingono i malati”
– “Liberazione, giustizia e speranza”
– “Mettersi nei panni degli altri prima di escludere le persone”
– “Rompere gli steccati e abolire le consuetudini”

Queste le frasi chiave che ci confermano la modernità educativa del pensiero del maestro di Barbiana.

All’incontro era presente L’Assessore Mazzochin

PREVENIRE E CONTRASTARE LE MOLESTIE E LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO.

Questa mattina in Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa si è tenuto un interessante convegno dal titolo “Prevenire e contrastare le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro”.
La città di Bassano insieme a Vicenza, Schio e Valdagno è stata scelta per avviare un progetto di prevenzione e cura delle molestie nel mondo del lavoro.
La Consigliera di Parità di Vicenza, Chiara Ghisin ha comunicato il percorso formativo – informativo dell’accordo quadro sulle molestie e violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto nel marzo del 2016 dalle parti sociali, economiche e sindacali vicentine. Si sono alternate relazioni di donne rappresentanti di varie realtà lavorative, sindacali e associative che hanno fatto emergere dati preoccupanti sulla parità di genere in ambito lavorativo insieme a episodi di molestia che rimangono nascosti per paura di perdere il posto e per vergogna.
Interventi molto significativi nell’intento di condividere strumenti e conoscenze per prevenire e contrastare molestie e violenza . Un convegno importante a pochi giorni dalla “Giornata contro la violenza sulle donne” del 25 Novembre.
La nostra consigliera Teresa Santini ha partecipato a questa importante mattinata.